ARTIST SPOTLIGHT - JACOBO AMADOR
1 — Raccontaci un po' chi sei, dove lavori e com'è stato il tuo primo contatto con il mondo del tatuaggio.
Sono Jacobo Amador, ho 32 anni, sono artista e tatuatore, lavoro nel mio studio Happy House a Valencia. Il mio primo tatuaggio l'ho fatto a 15 anni e sono state 3 sessioni orribili, davvero. Tatuo da 11 anni, ma quel primo tatuaggio da adolescente, fatto con macchine molto precarie, mi ha fatto sviluppare un grande rispetto per questo mondo.

2 — In quale momento hai sentito che il tuo stile iniziava ad avere un'identità propria?
Avendo riflettuto a lungo prima di iniziare a tatuare (circa 6 anni), mi sono formato e ho lavorato come designer e illustratore: questo mi ha portato a sperimentare con forme e idee che non venivano dalle basi del tatuaggio. Credo sia stato questo ad aiutarmi a trovare un linguaggio personale nel tatuaggio.

3 — Il tuo lavoro spicca per un uso vivace e deciso del colore. Come hai sviluppato quella palette? Da dove nasce l'influenza psichedelica nei tuoi disegni e quali fonti d'ispirazione usi al di fuori del tatuaggio (arte, musica, cinema, viaggi)?
La cartellonistica degli anni '60 e il mondo dello skate mi hanno influenzato molto. La psichedelia credo sia nata in me guardando il film Paura e delirio a Las Vegas: mi ha segnato molto e mi ha fatto interessare molto di più a tutto quel mondo lisergico di liberazione mentale e sensoriale che cerco di mettere nella mia opera. Oggi le mie influenze guardano all'Asia: ho viaggiato in Thailandia, Giappone e Messico, e questo ha toccato qualcosa nel mio modo di creare.

4 — Che ruolo gioca l'improvvisazione nelle tue sessioni?
Troppo! La adoro ed è il modo in cui mi diverto. Ultimamente non investo tanto tempo nel preparare i disegni al 100% e lascio che si costruiscano durante il processo di tatuaggio. Non mi piace seguire regole o norme, sinceramente.

5 — Pensi che lo stile psichedelico nel tatuaggio sia in crescita o sia più di nicchia?
Credo sia di nicchia, anche se vedo sempre più gente provare cose nuove.

6 — Un'ultima domanda: cosa ti piace di più del tatuare?
Credo che poter viaggiare e conoscere gente nuova sia fondamentale per crescere come persona. Questo, e poterlo fare con la musica, è ciò che mi fa impazzire.
